ARTICOLO de "IL PICCOLO"
UNO CONTRO TUTTI:
E KOMAROV VINCE UNA SFIDA IMPOSSIBILE
Nei giorni scorsi, in una trattoria di Santa Barbara a Muggia, il grande
maestro ucraino Dimitri Komarov - che non disdegna di trascorrere
periodicamente qualche periodo di relax dalle nostre parti - ha sostenuto
un handicap-match denominato "Uno contro tutti" nel quale ha sfidato
contemporaneamente 14 scacchisti, fra i quali un maestro, due candidati
maestri, e sei nazionali.
La manifestazione, organizzata dalla Societa' Scacchistica Triestina 1904
piu' come occasione di ritrovo e incontro che con fini meramente tecnici,
e' comunque risultata graditissima a tutti i partecipanti che si sono
confrontati contro il campione non secondo lo schema collaudato e ben
conosciuto dalla simultanea, ma con quello meno usuale e piu' periglioso
dell' handicap-match.
Nella simultanea, infatti, il maestro percorre metodicamente la sala da
gioco presentandosi alternativamente a tutti gli avversari, che sono
costretti a muovere, pena la perdita della partita, nell'attimo stesso
in cui egli si presenta al tavolo.
Cio' instaura una duplice serie di fattori: prima di tutto si corre il
rischio di farsi "sorprendere" nel bel mezzo di un'analisi, dovendo
cosi' muovere - presi dal panico - quasi a casaccio, senza aver valutato
tutte le possibilita'; in secondo luogo, a mano a mano che i partecipanti
vengono eliminati, i tempi di percorrenza si riducono e quindi il maestro
si presenta molto prima al cospetto dei superstiti che vedono ulteriormente
ridursi il tempo a loro disposizione.
Da tutto questo e' evidente che l'esperienza e la tecnica del maestro
riesce a trarre grande vantaggio, e cosi', egli riesce a cogliere quei
risultati eclatanti (talvolta addirittura l'enplein) che stupiscono gli
appassionati. Molto piu' difficile e' invece l'handicap-match, acuratamente
evitato dalla maggior parte dei campioni per i rischi che comporta. Qui
infatti entrambe le parti partono con lo stesso tempo di riflessione (nel
nostro caso solo un'ora a testa) ma, mentre il giocatore lo puo' gestire
a piacere muovendo solo quando si sente "pronto", il maestro deve
dividerlo fra tutte le partite saltando affannosamente dall'una all'altra
ogni volta che un avversario ha mosso.
Quasi mai un grande giocatore accetta di disputare piu' di otto partite
contemporaneamente in queste condizioni (contro le 30-50 di una simultanea)
e Komarov ne ha disputate ben 14 !
L'esito ? Uscendone imbattuto, naturalmente, e totalizando nove vittorie e
cinque patte contro Massimo Varini, Giorgio Gioulis, Alessandro Poniz,
Roberto Miele e Aldo Seleni, che a loro volta si sono concessi una piccola
soddisfazione.
Ma anche gli altri non sono usciti a mani vuote: la cena finale e il
ricordo di una splendida serata hanno fatto il resto.
Dario RUSSO
Circolo degli scacchi
Antico caffe' San Marco
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