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SST1904 - SCACCHI E CULTURA
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Leonardo da Cutri alla corte di Spagna.

In collaborazione con Aldo SELENI
SCACCHI e CULTURA

Lo scopo di questa pagina è quello di creare un ponte fra il mondo degli scacchi e quello della cultura.

Questi legami non stanno solo nel fatto che qualche artista o uomo di cultura sia stato scacchista o sia stato ispirato dagli scacchi, ma anche negli influssi che le teorie artistiche, filosofiche o scientifiche hanno avuto sull'approccio al gioco in epoche differenti.
Per fare un esempio, nell'epoca del Romanticismo, la partita a scacchi era visto come il campo di battaglia fra due ingegni che tentavano di superarsi nell'arte di vincere  creando  delle combinazioni di grande impatto artistico sugli spettatori.
L'epoca delle grandi aspettative dai miracoli della scienza portò a sviscerare il gioco ed analizzarlo trovando i concetti fondamentali che governano il gioco .
Si giunse alla conclusione che la partita perfetta finisce in pareggio e la vittoria è dovuta non ad un lampo di genio ma allo sfruttamento di un errore dell'avversario.
Nell'epoca della psicanalisi si giunse a vedere nella partita una lotta fra due volontà opposte, pertanto anche gli aspetti psicologici andavano analizzati al fine di ottenere il miglior risultato.

Nel passato i circoli scacchistici erano frequentati da personaggi (non necessariamente abili giocatori) attratti dal comune interesse per questo nobile gioco che dava un punto di aggregazione a
elementi eclettici interessati a varie aspetti della  Cultura.
In un secondo tempo si è cominciato a dare, da parte dei Circoli, più attenzione ai giocatori agonisti
portando ad un allontanamento dei dilettanti  che erano chiamati " Amateurs".
Ora è giunto il momento di invertire questa tendenza : ferma l'importanza di formare dei giocatori che diano lustro coi risultati in campo nazionale ed internazionale, è giunta l'ora di ricreare un ambiente anche per chi non può insegnare nulla nel gioco ma tanto in altri campi.

Lo scrittore austriaco Stefan  Zweig , vissuto fra la fine del 1800 e l'inizio della  seconda guerra mondiale, descrisse in " La novella degli scacchi "  l'incontro fra un giocatore del passato, interessato a vari aspetti della cultura ed un giocatore del nuovo secolo spezializzato solamente a divenire una macchina  per vincere a scacchi.
Questo racconto travalica il mondo degli scacchi per divenire una metafora dei cambiamenti avvenuti fra il 1800 ed il 1900 con il progressivo ridimensionamento dei valori della Cultura e dell'eclettismo per privilegiare la specializzazione funzionale a risultati meramente economici.
Non ci sono dubbi su chi sia il personaggio che preferiamo.

In questa pagina pubblicheremo tutto quanto possa essere interessante dal punto di vista culturale e che abbia ovviamente attinenza col mondo degli scacchi.

Saranno ben accetti consigli ed idee, in modo da rendere questa pagina sempre più interessante !


ARGOMENTI


GALLERIA DI IMMAGINI

Il Caffè La regeance di Parigi nel 1700

Scacchiera in piazza a Salisburgo

Romanzo di Stefan Zweig

Fantascienza di Robert A. Heinlein

Il settimo sigillo di Ingmar Bergman

Caricatura di Jovan Prokopljevic

Che Guevara che gioca a lampo

Mafalda

Sreeen-saver


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Rev. 09.Giu.2004

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