- Articolo de "IL PICCOLO" 28.12.2000 -
Nel 2004 la Societa' Scacchistica Triestina celebrera' il centenario
e sta preparando un prestigioso evento.
Scacchi: convocati i maestri di fama mondiale
Un torneo internazionale come quello svoltosi nell'ormai lontano 1923
Nei locali della sede del Circolo aziendale della Fincantieri, che ospita
la Societa' Scacchistica Triestina, ha avuto luogo, con l'intervento dell'
autoreFrancesco Gibellato e, per l'editore ("Scacchi e scienze applicate"
Castello - Venezia) del direttore di redazione, Romano Bellucci, la presentazione
di un prezioso volume in brossura, intitolato "I Tornei di Trieste".
Si tratta di un'opera che si occupa del primo Torneo magistrale internazionale
svoltosi in Italia nell'ormai lontano 1923.
Il torneo fu organizzato dalla Societa' Scacchistica Triestina, fondata nel 1904,
e fu disputato nella sala del Teatro del Circolo artistico triestino.
Vi parteciparono campioni italiani e stranieri di fama internazionale e la
manifestazione raccolse consensi unanimi e un successo imprevedibile nell'Italia
di quegli anni: lo si desume dai commenti e dai giudizi molto lusinghieri espressi
dai giornali stranieri piu' quotati dell'epoca.
E' appena il caso di ricordare la partecipazione de "Il Piccolo", che dedicava al
torneo servizi quotidiani, corredati da interviste e giocatori e personalita'
presenti alla manifestazione
Nella pubblicazione sono giustamente citati i piu' rinomati giocatori triestini
del tempo e, primi fra tutti, i maestri Martinolich e Gladic.
Nel 2004 la Societa' Scacchistica Triestina celebrera' il suo glorioso centenario
ed e' gia' allo studio da parte della dirigenza un evento capace di accrescere il
prestigio della societa' organizzatrice e di fornire alla citta' un'occasione
irripetibile di visibilita' e di un prezioso ritorno di immagine.
Un torneo internazionale infatti, perche' di questo si tratta, cui dovrebbero
partecipare soltanto grandi maestri di fama mondiale, sarebbe certamente
seguito da tutti i mezzi d'informazione: ricorderanno i lettori la straordinaria
risonanza del match Spassky-Fischer.
Un'impresa che, se anche implichera' uno sforzo economico e finanziario di
impegnativa rilevanza, non manchera' di stimolare l'interesse di tutti coloro che,
nel mondo, hanno con gli scacchi una qualche dimestichezza.
Non si dimentichi poi che in alcuni Paesi europei il gioco ha, nella scuola, la
dignita' di una disciplina curricolare e che gli scacchi non si esauriscono
soltanto nel gioco agonistico, ma si costituiscono anche come uno spettacolo
fruibile da tutti, attraverso le scacchiere murali luminose e via Internet da
ogni computer.
I grandi maestri, che nel mondo riescono a primeggiare, sono considerati come
degli autentici divi, con un seguito di teorici e di analisti, di guardie del
corpo di psicologi e quant'altro ancora colpisce, suscitandolo, l'immaginario
collettivo.
In virtu' di una manifestazione come quella cui abbiamo fatto cenno, pertanto,
Trieste disporrebbe, per la durata di dieci giorni, di una vetrina d'elezione,
impreziosita da riprese filmate, proiettate poi dalle televisioni dei paesi piu'
evoluti, proponendosi cosi', ancora una volta, quale centro di tradizioni e di
valori, mutuati da un esemplare retaggio di cultura e civilta'.
Dario PIRONA
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